di Don Backy
Giuste Cause
Come scoprire la paternità di
una
canzone? Anche nei casi lampanti...
Una nuova e-mail giuntami recentemente, mi diceva di aver ascoltato - tempo
addietro - una intervista radiofonica nella quale il cantante Ricky
Gianco (ex appartenente - come me - al Clan Celentano
della prima ora), lasciava intendere di essere l'autore della canzone Pregherò.
Siccome - proseguiva il sig. Attilio - lui ha sempre saputo
che sono io l'autore della medesima, mi chiedeva di spiegargli come stanno esattamente
le cose. Il sig. Gaetano - invece - mi scrive di aver letto la medesima
notizia, su un libro pubblicato recentemente, il cui autore - Felice
Liperi - ha ufficialmente assegnato a Gianco la paternità del brano.
Anche lui mi chiede di chiarire. Lo stesso Dario Salvatori,
mi ha ribadito che Gianco lascia intendere di aver partecipato alla stesura del
testo, dopo aver avuto una ispirazione da un poeta francese (posso ridere?).
Intanto ho telefonato al prof. Liperi, contestandogli la pubblicazione ( su un
libro poi....) di certe notizie senza averle prima verificate. Dunque: è
evidente che Ricky non smentisce questa falsa tesi. Ho deciso quindi di
rinfrescargli la memoria facendo pubblicamente chiarezza. La storia che
racconterò - e che è narrata in maniera più letteraria anche sul mio secondo
libro, Storie di strada BEAT - non teme contestazioni da parte di
chicchessia, essendo inoppugnabilmente comprovabile da documenti scritti ( che
conservo e dei quali parlerò nel corso del racconto) e - qualora ce ne fosse
bisogno- da testimonianze insopprimibili. Senza parlare del bollettino di
deposito alla Siae, Buon divertimento. Nella tarda primavera
del '62, eravamo riuniti (noi del Clan) a casa di Celentano, intenti a parlare
dei nuovi dischi da realizzare nell'autunno, dopo il Cantagiro, al
quale avremmo partecipato ( io e il boss) con le due incisioni in commercio in
quel momento (Stà lontana da me e La storia di Frankie Ballan). Gianco
aveva scelto un bellissimo brano americano (Stand by me 9, di cui possedeva il
45 giri, che annoverava quali autori - sotto l'etichetta - due nomi : Ben
E. King ed Elmo Glick. Accadde che Gianni
dall'Aglio (batterista de I Ribelli, gruppo
di Celentano), aveva ricevuto in regalo da sua sorella - tornata da un viaggio
a Londra - la stessa canzone su un diverso 45 giri, sotto l'etichetta del quale
- curiosamente - figuravano due autori completamente diversi da quelli
menzionati sul disco di Gianco, ovverosia: Leiber e Stoller.
Alla nostra sorpresa e curiosità, demmo una risposta piuttosto facilotta ma
plausibile: "Si tratterà certamente di un brano di dominio pubblico.
Pertanto basterà differenziarne l'arrangiamento per potersene appropriare
lecitamente come autori". Pensarono i più furbi del reame, al secolo Detto
Mariano e lo stesso Gianco. E adesso avrete una settimana di tempo per
cominciare con le congetture. Cosa mai sarà accaduto? >>segue
RadiocorriereTV
n° 7 13/2/01