di Don Backy
no
ai concorsi
Sembra possibile una definizione :
ma vanno fatte alcune distinzioni
Molto spesso - mentre attendo di iniziare un concerto o anche alla fine di questo
- mi viene rivolta una domanda dai diretti interessati, oppure dai genitori di
aspiranti cantanti, se- e quanto - convenga frequentare scuole di canto (parlo
ovviamente di musica leggera), oppure partecipare a festival di voci nuove, più
o meno famosi e conclamati. La maggior parte delle volte, mi limito a
sconsigliare gli eventuali aspiranti, in maniera veloce senza dar loro troppe
spiegazioni. La cosa si ripete però così tanto spesso, che alla fine ho
rielaborato una vecchissima idea ( anni 60), quella cioè di riaggiornare un
piccolo vademecum ( che avrei voluto pubblicare allora), attraverso il quale
dare delle indicazioni di massima sulle difficoltà - e anche sulle possibilità
- che si incontrano nel voler intraprendere la professione, discettando - in
maniera divertita e divertente (credo) - su produttori, discografici, ambiente,
cultura, e varia altra umanità - che bisogna conoscere per poter muoversi nel
migliore dei modi nell'ambiente. E proprio dai capitoli: Scuole di canto e
Festival di voci nuove- che pubblico in queste puntate - ho
iniziato a rivedere l'antico libercolo, per il quale conserverò (se e quando lo
pubblicherò), il titolo piuttosto esplicativo de: Il Tebutto.
Scuole di canto. Ultimamente sta furoreggiando una sedicente università
della canzone. A parte il fatto che per iscrivercisi
occorrerebbero gli emolumenti dati a Nomisma per lo studio sull'alta
velocità, il mio consiglio è di desistere dal farlo, anche per i motivi
seguenti:
1°) Avendo quei soldi, sarebbe meglio andarsene in vacanza in Kenia con la
propria ragazza e di là, scrivere una bella cartolina di buon lavoro ai docenti
dell'università.
2°) Se per caso qualcuno volesse iscrivercisi comunque e poi constatare la
certa inutilità di averlo fatto, l'unica consolazione (un pò blasfema) sarebbe
quella di pagare dodici turchi doc e metterli tutti in fila a bestemmiare
(senza offesa, per carità. Da frase fatta: " Bestemmiare come un
turco"). Conviene giocarsi così il Paradiso?
3°) Del resto, i nomi più importanti usciti da quella università sono: l'ex
Tizio, l'ex Ciao, l'ex Sempronio e l'ex Luthor.
Quindi, concludendo....:
4°) ....Se si è seduti sul water- mentre si legge l'opuscolo propaganda di
detta università - si può cominciare a prefigurarsi altri motivi per cui è più
opportuno usare il medesimo, magari per fini meno nobili (ma certo più utili).
(Purtroppo, se il dépliant è plastificato non sarà utile nemmeno per quelli). E
adesso, nel prossimo numero, ne spiegherò le motivazioni (sempre secondo il mio
parere). >>segue
RadiocorriereTV
n° 52 26/12/00