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La ricerca è documentata su altri siti, qui riportiamo solo le riflessioni e gli articoli.
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Due manifesti: il primo per rabbia, il secondo per amore. |
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Questo è stato il primo manifesto affisso in
alcune zone di Roma nella seconda quindicina di luglio del 2000. E' stato
fatto perchè tutte le nostre lettere e richieste venivano regolarmente
ignorate. Essendo grafici pubblicitari abbiamo pensato di ricorrere ad uno
strumento familiare. La molla che fece scattare la decisione fu la lettura
di un articolo che Don Backy aveva scritto sul RadiocorriereTV
"Dogane?". L'artista era venuto nel nostro istituto il
30 maggio
e poco dopo uscì quell'articolo che era il terzo e conclusivo di un
argomento da lui trattato in quel periodo. Leggere le sue parole .." Io
penso - allora - che se bisogna morire (artisticamente beninteso), lo si
faccia almeno con dignità, senza lasciarsi usare....."
fu motivo di grande tristezza.
Tutto quello che cercavamo di fare era inutile? Avevamo cominciato la
ricerca con grande entusiasmo, come potevamo rassegnarci a vedere le
nostre speranze esaurirsi nell'accettazione di una possibile morte
artistica? Ricordo una grande rabbia mista a dolore. Anche questo
tentativo di far sentire le nostre richieste sembrò cadere nel nulla. I
tempi tecnici avevano fatto uscire il manifesto a scuola chiusa.
A settembre si ricomincia.... |
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All'inizio della ricerca l'alunna Tamara della
3D aveva detto " cerchiamolo insieme, l'unione fa la forza!".
Ripensando a quella frase abbiamo pensato di riproporre tutte le nostre
richieste unite in un manifesto. Abbiamo sperato che mostrando la
nostra ricerca e i disegni fatti con lo scopo di dimostrare il nostro
interesse per questo Artista, ed inutilmente spediti in vari modi, forse
qualcuno si sarebbe accorto di noi. Abbiamo voluto rifiutare l'idea di una
sconfitta. La trasmissione 'La vita in diretta' ci ha fatto una
gradita visita ed abbiamo avuto il piacere di avere ancora Don Backy tra
noi..... Poi il silenzio di sempre.
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